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L'Autunno Lento: l'Alto Piemonte dei Cammini e dei Borghi si Prende la sua Rivincita.

Cresce la domanda di un turismo sostenibile e lontano dalla folla. Tra antichi sentieri, borghi Bandiera Arancione e progetti innovativi come Sustainevents, il territorio del Lago Maggiore dimostra come l'autenticità sia la nuova frontiera del marketing territoriale.

Abbonamento Musei: 30 anni di cultura condivisa e innovazione territoriale

Dal 1995 ad oggi, Abbonamento Musei è diventato molto più di una tessera: è un vero e proprio ecosistema culturale che ha saputo ridefinire l’accesso ai musei e alle istituzioni culturali in Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta. Un modello di marketing territoriale capace di fare rete, generare valore e promuovere un’immagine dinamica e inclusiva del patrimonio culturale locale.

La cultura si fa digital: è arrivato CulturaItaliaOnline

I contenuti provenienti dai profili social di archivi, biblioteche, musei, musica, cinema e teatro italiani sono ora fruibili da un unico sito

Perché il turismo halal è un’opportunità che l'Italia deve cogliere al volo

Un segmento in crescita che ha come protagonisti i millennials, desiderosi di viaggiare e scoprire nuovi luoghi e culture. Ecco qualche consiglio da un esperto del settore, per chi desidera essere considerato Muslim friendly

Arriva “Tranquillamente Enoturismo”, il protocollo per un’offerta nazionale di alto livello

Dopo la pandemia è forte il desiderio di relax e di contatto con la natura: il patrimonio vinicolo italiano è una carta vincente per il turismo nazionale e internazionale

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''La storia degli sperperi e delle ruberie dei fondi regionali destinati ai gruppi politici è solo la punta dell'iceberg. La verità è che il sistema regionale va ripensato''. Per Piero Gnudi, ministro degli Affari regionali, intervistato dal Messaggero, ''è ora di pensare a un diverso assetto del sistema delle autonomie, rivedendo la distribuzione dei poteri a 360 gradi con una diversa attribuzione delle competenze tra Stato e Regioni, in un'ottica più moderna di efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa''.

''Molti interventi strategici nel campo dell'energia, delle opere pubbliche e anche del turismo, che rientrano nella competenza esclusiva o concorrente delle Regioni, rimangono al palo'', evidenzia il ministro. 
 
Inoltre, ''il governo impugna una legge regionale ogni cinque, con un colossale ingolfamento della Corte Costituzionale''. Tutto questo, è l'analisi di Gnudi, ''è il sintomo di un malessere profondo''. 
Se sia il caso di ridurre il numero delle Regioni ''è presto per dirlo'', afferma il ministro, ''ma quando vedo che piccole aree del Paese di poche decine di migliaia di abitanti sono governate da Comuni, Province e Regione, non posso fare a meno di chiedermi a cosa serva tutto questo apparato''. 
Sui costi della politica, con stipendi e pensioni ''si è ampiamente esagerato. Stiamo cercando di intervenire con decisione e giovedì vedrete i primi risultati'', assicura Gnudi, secondo cui le Regioni ''devono finanziarsi con proprie tasse. Stop quindi alle addizionali Irpef o sulla benzina. La gente non capisce quanto costano le Regioni e la classe dirigente locale si deresponsabilizza''. 
 
A questo link è disponibile l'intervento del ministro Gnudi: "Il turismo, leva dello sviluppo"

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