DESTINATION MAGAZINE #7 - page 10

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DESTINATION MAGAZINE
#7
P
roduzione,
esportazione,
indotto:
associando
simili
concetti alla città di Torino viene
inevitabilmente da pensare al suo
passato di realtà industriale. Invece,
nella visione di
Patrizia Sandretto
Re Rebaudengo
sono termini riferiti
al futuro del capoluogo sabaudo.
Un futuro ancora da costruire,
da produrre appunto, avendo
a disposizione uno strumento
fondamentale: la cultura.
Cultura
da “fare”
, da creare oltre che da
conservare, per venderla ai visitatori
e ai turisti e agli appassionati di
tutto il mondo. Grazie alla capacità
di lavorare insieme e al marchio
“made in Turin”.
Torinopuò confezionare lapropria
storia culturale ed esportarla nel
mondo?
Sì, certo può farlo e a mio avviso
l’arte contemporanea è uno degli
strumenti più adatti, un vero e
proprio
volano
capace
di
comunicare
questa
storia
complessiva. Dobbiamo creare un
marchio
“Made in Turin”
per le
istituzioni che producono arte e
cultura contemporanea, prendendo
a modello Tate e Guggenheim per
la loro capacità di rappresentare
l’arte contemporanea Made in
London e Made in NY. Anche
una città come Torino, che vanta
un’esperienza
di
sistema
di
lungo corso e di grande qualità,
dovrebbe muoversi nella direzione
della
riconoscibilità
, dovrebbe
lavorare alla valorizzazione del suo
expertise. Torino non deve limitarsi
ad accogliere proposte culturali,
seppur di livello, confezionate
altrove, ma deve investire nella
produzione culturale e far viaggiare
il suo “prodotto” in Italia e all’estero.
“Torino città internazionale” è
ancora oggi una delle nostre
aspirazioni e, non a caso, costituisce
uno degli obbiettivi contenuti nel
Terzo piano strategico 2015-2025.
È un’aspirazione identitaria e cre-
do che ognuno di noi dovrebbe
spendersi per realizzarla, praticarla
e veicolarla.
Perché dobbiamo importare la
cultura, gli impressionisti e i
tesori dell’Ermitage, se abbiamo le
collezioni di Crt, della Fondazione
De Fornaris, la Sandretto Re
Rebaudengo, la Galleria Sabauda?
Alcune delle mostre a cui si fa
riferimento riguardano le politiche
relative alla promozione dell’arte
antica e moderna e a un’offerta
culturale vocata ai
grandi numeri
.
La nostra città ha le risorse e
le esperienze necessarie per
competere
con i più importanti
centri di produzione culturale
d’Europa e del mondo. Questo non
significa chiudersi completamente
all’interno dei propri confini, ma
“Made in Turin”:
esportare cultura
INTERVISTA A
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