DESTINATION MAGAZINE #7 - page 11

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DESTINATION MAGAZINE
#7
riscoprire i propri tesori. Riguardo
al
contemporaneo,
un’operazione
importante proprio sul tema
delle collezioni torinesi è quella
di
Tutttovero
, la mostra curata
da Francesco Bonami nelle sedi
della GAM, del Castello di Rivoli,
della Fondazione Sandretto Re
Rebaudengo e della Fondazione
Merz. Una grande collezione
riunita idealmente che intreccia
il
collezionismo
istituzionale
e museale con quello privato
,
secondo
una
dialettica
che
costituisce senza dubbio un punto di
forza della nostra identità culturale.
Concepita per intercettare i flussi
del turismo in visita all’Expo, è un
ottimo esempio per pensare a come
presentarsi anche all’estero.
Sappiamo produrre cultura, ora
dovremmo cercare di
“esportarla”
di più. Torino è, a tutti gli effetti,
una città di produzione: negli ultimi
decenni ha dimostrato di saper
declinare, accanto al concetto più
tradizionale di produzione, un’idea
incentrata sulla conoscenza e
sull’arte come espressione degli
immaginari del presente. Dalla mia
esperienza diretta all’estero, so
che ha tutte le carte in regola per
passare dal ruolo di città “ospite” a
città “in viaggio”, a patto – almeno
per ciò che attiene il campo dell’arte
contemporanea – di tornare a
riprendere,
aggiornandolo,
il
dialogo con le istituzioni più vive
e propulsive del sistema artistico
internazionale.
Perché non cambiare il paradigma
della città, muovendolo da cala-
mita di cultura a produttrice di
cultura, mettendo a reddito il
patrimonio?
Non mi sfuggono le logiche di
bilancio. Il “profitto” culturale non
si valuta a livello di singolo museo
ma si deve leggere entro un più
ampio livello territoriale. La cultura
è un magnete per i visitatori, per
il turismo; influisce sulla scelta
di insediamento delle aziende
ad alto contenuto innovativo e
sperimentale; produce un
indotto
che fa crescere l’economia del
territorio e soprattutto aumenta
la qualità della vita e arricchisce la
qualità della formazione delle nuove
e “vecchie” generazioni.
Quindi, in prospettiva, è un grande
investimento per il futuro. Torino e
il Piemonte hanno un patrimonio
artistico di altissimo valore che
può essere esportato nel mondo
e che può diventare un mezzo di
comunicazione e di promozione
della Città. Torino è forte non solo
di quel patrimonio ma anche delle
istituzioni e delle professionalità
che nel tempo lo hanno costruito,
esposto, studiato. Questa dinamica
tra opere, luoghi e persone è
essenziale e va salvaguardata dalla
“Torino deve
investire nella
produzione
culturale
e far
viaggiare il suo
prodotto in Italia e
all’estero”
A destra:
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo
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