DESTINATION MAGAZINE #7 - page 5

5
Nuovi inizi
Di:
Bruno Caprioli, Direttore
Destination Magazine
“Un anno di
Destination Magazine”
D
estination Magazine compie un
anno. E come in ogni ricorrenza che
si rispetti, annunciamo delle
novità
. In
primo luogo ad iniziare da questo numero
le uscite saranno
monotematiche
, nel
senso che la parte portante della rivista
ruoterà intorno ad un focus che stimoli
il dibattito, e si spera approfondimenti
successivi, su argomenti che interessano da
vicino il mondo del destination marketing.
Quindi numeri meno “giornalistici” (per
quello rimane il nostro portale quotidiano)
e un po’ più
“accademici”
, perché
l’ambizione è quella di diventare un think
tank operativo che presenta e condivide
contributi ad hoc, studi, ricerche, storie
di attrazione di investimenti, industria e
turismo in città, regioni. Insomma una
cosa che oggi ancora non c’è, cioè
un
aggregatore
autorevole
delle migliori
e più aggiornate idee e pratiche sul
destination management,
che sia
percepito come un punto di riferimento
per chi deve decidere e poi realizzare
progetti di sviluppo territoriale, quindi gli
amministratori, gli enti pubblici e privati,
il management di fondazioni e associazioni
di categoria e, in definitiva, per tutti gli
attori che vogliono acquisire e condividere
competenze (know how), esperienze
(case history) e punti di vista relativi a un
ambito economico in continua espansione.
In ciò ci aiuta un
comitato scientifico
che, proprio in tal senso, è stato allargato
a docenti ed esperti di queste tematiche
che con grande gentilezza e competenza
supportano la definizione dei contenuti del
piano editoriale. Sono loro infatti la nostra
“finestra” sul mondo, ma soprattutto
gli “scout” che segnalano e scrivono
quanto di innovativo sta emergendo nella
letteratura e nelle pratiche dedicate a
un settore sempre in evoluzione come
il marketing dei sistemi territoriali.
In questa edizione del Destination ci
occupiamo del
“Caso Torino”
, per capire
se tutto quello che è avvenuto a partire
dalla fine degli anni ’90 con la costruzione
di Torino Internazionale, il piano strategico
che ha portato la città a trasformarsi e
trovare una nuova vocazione, possa essere
considerata un modello. Ma soprattutto
per chiederci che cosa bisogna fare perché
il modello non rimanga fedele a se stesso
ma come tutte le cose si sviluppi. In meglio.
1,2,3,4 6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,...32
Powered by FlippingBook