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Il dg Ejarque: "Organizzeremo in una logica di mercato le risorse turistiche attrattive del territorio e le porteremo all'estero, proponendole ai tour operator internazionali e cercando di creare una rete con le imprese". Il presidente della Camera di Commercio Sangalli: "Explora non sostituisce nessuno, offre un valore aggiunto"

 

Nuovi modelli di business, rete, integrazione: sono questi, secondo i suoi creatori, i valori chiave di Explora, la destination management organization che si occuperà di promo-commercializzare l'offerta turistica di Milano e di tutta la Lombardia in occasione dell'Expo 2015.

A poco più di 500 giorni dall'apertura della manifestazione, la conferenza stampa "Turismo integrato, motore di Expo 2015" è stata l'occasione per presentare questa società senza scopo di lucro, partecipata da Camera di Commercio di Milano con il 45%, Expo 2015 SpA con il 20%, Regione Lombardia (attraverso Finlombarda) con il 20% e da Unioncamere Lombardia con il 15%. E fin dalla presentazione è stato chiarito il ruolo che avrà la DMO: "Explora non sostituisce nessuno, offre un valore aggiunto. Organizza l'offerta turistica e la promuove all'estero" spiega infatti Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio milanese. E sulla stessa lunghezza d'onda è anche l'intervento di Josep Ejarque, amministratore delegato di Fourtourism e direttore generale della neonata Explora: "Non saremo in concorrenza con gli operatori del settore, non siamo un tour operator che commercializza pacchetti o un'agenzia viaggi che vende al pubblico: il nostro obiettivo è quello di valorizzare, strutturare e promocommercializzare l'offerta del sistema turistico per incrementare la competitività della destinazione Milano e Lombardia" ha affermato Ejarque. "Non è più tempo di correre come cani sciolti. Non è più tempo di fare l'Armata Brancaleone" ha chiarito l'esperto di destination management, che ha anche rimarcato il ruolo di integrazione di Explora: "Il nostro obiettivo è quello di essere un facilitatore del business. Organizzeremo in una logica di mercato le risorse attrattive turistiche del territorio e le porteremo all'estero proponendole ai tour operator internazionali. Svilupperemo il prodotto in un'ottica di mercato e cercheremo di creare una rete con le imprese".
La società di cui Ejarque è direttore generale si configura quindi come una public marketing company, il cui scopo è quello di sviluppare il marketing della destinazione, promuovendo prodotti turistici già esistenti che amplifichino l'effetto turistico dell'Expo. "Dobbiamo dare proposte concrete alle diverse tipologie di turisti che visiteranno Milano in vista dell'Expo perché è finito il tempo di vendere aria fritta. Ricordiamoci che stiamo lavorando anche sul lungo termine: il problema non è l'Expo ma il giorno dopo, quando l'Esposizione Universale sarà chiusa" ha affermato ancora il dg. Il compito prefissato per Explora sarà quindi, ha detto ancora Ejarque, di costruire "un sistema integrato di riferimento, proponendo cultura, arte, enogastronomia, bellezze naturali per puntare ad avere soggiorni più lunghi e articolati. Tutto in un'ottica di lungo periodo, quando l'Expo verrà chiuso".
Per farlo, due sono i modelli di business con cui opererà Explora, illustrati dal direttore generale: "Il primo è un approccio b2b dove metteremo in contatto gli operatori locali con i tour operator esteri. Il secondo, invece, è b2c2b, dove le persone visualizzano le proposte che più interessano e concludono l'offerta direttamente sul sito dell'operatore senza fare intermediazione". Le azioni su cui si concentrerà l'attività di Explora, all'80% su Internet, saranno quindi lo sviluppo del prodotto, la comunicazione e il marketing, e infine la promocommercializzazione.
Nella prima fase, il lavoro sarà impostato per "creare una destination sales guide, costruire club di prodotto, creare programmi di experience e costruire il portale web promocommerciale". Un impegno ingente, e a 500 giorni dall'inizio dell'Expo, ha affermato Ejarque, l'Italia deve recuperare il tempo perduto nei confronti dei competitor.
"Occorre che vi sia da parte di tutti i soggetti interessati uno sforzo straordinario per promuovere l'Expo 2015, per vincere questa sfida, facendo in modo che le grandi opportunità che questa Esposizione internazionale offre possano essere colte in pieno per consentire a questo Paese di ritornare a crescere e di svilupparsi" ha rimarcato in questo senso Carlo Sangalli, forte anche di una ricerca effettuata dalla Camera di Commercio sulla rete a livello internazionale, secondo cui Expo 2015 inizia ora a essere conosciuto, viene definito molto positivamente, ma se ne parla ancora troppo poco. "Vogliamo conquistare la fiducia degli operatori e ci mettiamo al servizio del sistema per sincronizzare attività e sforzi nell'ottica di valorizzare l'offerta turistica" ha ribadito Giuliano Noci, presidente di Explora.

 

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