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Voglia di natura, voglia di sport, e quindi voglia di benessere. Questo, in estrema sintesi, il significato del 10° Rapporto Nazionale Ecotur presentato nei giorni scorsi alla Borsa internazionale del turismo natura di Chieti. Che parla di un boom del turismo natura, un comparto che lo scorso anno ha superato per la prima volta la soglia dei 100 milioni di turisti (101.799.000), con un fatturato che ha sfiorato gli 11 miliardi di euro.

Una crescita dell’1,8% rispetto al 2011, “segno evidente – dichiara Enzo Giammarino, presidente di Ecotur – di come la crisi economica stia portando alla riscoperta di un turismo sostenibile e a chilometro zero e sempre più fuori dalle nicchie”. E il turismo sostenibile e a contatto con la natura passa per forza di cose dalle attività sportive: mentre in Italia, già dal 2011, sono state vendute più biciclette che automobili, le attività sportive diventano la principale motivazione di vacanza, con una quota di mercato pari al 48%, seguita da relax (23%), enogastronomia (15%) e dalla riscoperta delle tradizioni (11%).

Tra gli sport più amati da chi sceglie le vacanze “green” è proprio il cicloturismo a registrare i risultati migliori: la bicicletta supera infatti per la prima volta tutte le altre attività con il 31% delle preferenze, seguita da escursionismo (21%), trekking (15%), animal watching (13%), sci di fondo (8%), equitazione (7%) e climbing (3%).

La crescita del turismo natura trova conferma anche nelle rilevazioni dei tour operator, che nel 65% dei casi hanno registrato nel 2012 un aumento, nel 31% una domanda stabile e solo nel 4% una diminuzione. Numeri che hanno convinto il 57% dei TO a inserire sempre di più i prodotti del turismo naturale nei propri cataloghi.

Tra i luoghi più amati dai turisti che trascorrono le vacanze a contatto con la natura, i parchi e le aree protette: ai primi tre posti della classifica gli italiani mettono, rispettivamente, il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco dello Stelvio. I turisti stranieri, invece, continuano a preferire il mare, con due posizioni sul podio, ma non disdegnano la montagna, al secondo posto con le Dolomiti Bellunesi.