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È stato respinto dal Consiglio di Stato il ricorso presentato dall'associazione di difesa dei consumatori contro l'assegnazione alla Tod's di Diego Della Valle per la sponsorizzazione dei lavori di restauro all'Anfiteatro Flavio

 

Se ne parla da talmente tanto tempo che qualcuno pensa che siano già finiti, invece non sono mai iniziati i lavori per il restauro del Colosseo. Potrebbero presto prendere il via, tuttavia, ora che il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto il ricorso che era stato presentato dal Codacons contro l'assegnazione della sponsorizzazione del restauro alla Tod's di Diego Della Valle.

 

Il ricorso, in precedenza già respinto dal Tar del Lazio, era stato presentato perché il Codacons giudicava troppo basso il prezzo della sponsorizzazione rispetto al valore del monumento e contestava i diritti di sfruttamento accordati alla Tod's in quanto sponsor del restauro. Ma il Consiglio di Stato ha respinto anche l'appello dell'associazione di consumatori, confermando quindi le decisioni del Tar.

Il Consiglio di Stato, invece, non si è pronunciato circa un altro ricorso, quello presentato dalla ditta "Lucci Salvatore Impresa di Costruzioni" contro la "Gherardi ing. Giancarlo" che ha vinto l'appalto per i restauri dei prospetti settentrionale e meridionale del Colosseo, oltre che per la realizzazione delle nuove cancellate a chiusura dei fornici del primo ordine.

La società di Salvatore Lucci era stata battuta nella gara bandita dal commissario straordinario per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica il 4 agosto 2011, ma aveva impugnato la decisione della Soprintendenza Archeologica di Roma di affidare i lavori da 8 milioni di euro alla Gherardi (dopo che in una fase precedente la stessa Soprintendenza aveva revocato l'appalto per mancanza di documentazione), e aveva fatto ricorso al Tar del Lazio. Il ricorso era già stato respinto a febbraio dal Tar, che aveva anche revocato l'esclusione della Gherardi.

La Lucci si è quindi rivolta al Consiglio di Stato, che però ha stabilito di rimettere la controversia all'Adunanza Plenaria dello stesso Consiglio, cosicché sarà il collegio dei giudici a pronunciarsi sulla questione. A voler essere ottimisti, si può pensare che il restauro sia in dirittura "di partenza".

 

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