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Nuove tendenze tra i turisti cinesi. Sempre più numerosi i turisti che vengono autonomamente in Europa, senza comitive né gruppi organizzati: un'evoluzione che preoccupa i grandi centri commerciali abituati a contare sulle spese dei gruppi di turisti asiatici

 

Un tempo nell'immaginario collettivo il torpedone di turisti asiatici era associato ai viaggiatori giapponesi, rigorosamente dotati di macchina fotografica d'ordinanza. Negli ultimi anni, però, i giapponesi sono stati progressivamente sostituiti dai turisti provenienti dalla Cina, la cui crescita economica a doppia cifra ha portato nel panorama turistico mondiale decine di milioni di viaggiatori, provvisti nella maggior parte dei casi di buona disponibilità economica e soprattutto di propensione alla spesa. Soprattutto nei centri del lusso e dell'eccellenza europea, moda in primis.

La catena di grandi magazzini francese Printemps, per esempio, trae il 10% del suo fatturato dalle spese effettuate nel negozio di Parigi dalle comitive di turisti cinesi accompagnati. 

Ma a quanto pare anche i turisti cinesi stanno abbandonando i torpedoni, le comitive organizzate, le truppe di turisti che si muovono come un sol uomo. Preferendo viaggi individuali, su misura, soprattutto se si è al secondo o terzo viaggio in Europa e si vogliono vedere più monumenti e meno boutique.

Secondo il Boston Consulting Group, una multinazionale di consulenza di management, entro il 2020 le spese sostenute da turisti cinesi autonomi supereranno quelle, finora dominanti, dei gruppi organizzati. Un dato che preoccupa non poco le grandi aziende della moda abituate a far quadrare i conti anche grazie ai danarosi turisti cinesi, come spiega un articolo di Massimo Galli su "Italia Oggi":

I cinesi che vengono in Europa non si limitano più soltanto al classico tour collettivo in autobus. Crescono sempre più quelli che, al loro secondo o terzo viaggio, preferiscono organizzarsi da soli e fare altre esperienze oltre allo shopping di lusso.

Per i negozi e i grandi magazzini, abituati a far quadrare i conti in questo tempo di magra proprio grazie ai visitatori provenienti dal paese asiatico, si tratta di una grana non indifferente.

Secondo Boston consulting group, entro il 2020 le spese sostenute dai turisti individuali cinesi all’estero (alberghi, ristoranti, mezzi di trasporto, shopping) avranno superato quelle riguardanti i gruppi accompagnati, che attualmente continuano a dominare la scena.

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