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Turismo Italia Russia

Agevolazioni nei visti e siti web in cirillico tra le mosse principali per l'Anno del Turismo incrociato tra Italia e Russia. L'obiettivo per il nostro Paese è di superare ampiamente il milione di visitatori

Sono forse i turisti più ricercati degli ultimi anni, grazie soprattutto alle ottime capacità di spesa, ma anche se la loro presenza nel nostro Paese cresce a ritmi sostenuti, l'Italia può fare molto di più per attirare i viaggiatori provenienti dalla Russia.


È a questo scopo che nei giorni scorsi è stato inaugurato ufficialmente l'Anno del Turismo incrociato tra Italia e Russia, che si prolungherà per quasi tutto il 2014 e che costituisce un'occasione preziosissima per il settore turistico e ricettivo di casa nostra. Per sfruttare appieno questa opportunità, l'Italia si sforzerà anche di "parlare russo", su Internet ma non solo: saranno approntate le versioni in cirillico dei siti delle Regioni, dell'ambasciata italiana a Mosca e di un nascituro portale permanente dedicato agli ospiti russi, ma anche negli alberghi italiani si presterà maggiore attenzione alla lingua di Mosca: l'obiettivo principale è di superare il record di un milione di visitatori registrato nel 2012.
Ad annunciare queste novità è stato da Mosca l'ambasciatore italiano in Russia, Cesare Maria Ragaglini, che ha illustrato le iniziative del programma insieme al viceministro russo del Turismo Alla Manilova. "I turisti russi sono quelli che tornano più volte in Italia, ormai sono turisti informati e consapevoli" ha spiegato l'ambasciatore, che ha snocciolato alcuni dati: il flusso di turisti russi è aumentato del 140% in pochi anni, con una crescita del 25% annuo tra 2008 e 2012 e un +15% di arrivi nei primi otto mesi del 2013, che lascia sperare in un ulteriore e consistente aumento entro la fine dell'anno.
Una serie di numeri incoraggianti, ma che tuttavia mantengono i turisti russi solo al settimo posto nella classifica dei flussi stranieri in Italia. "Occorre quindi un salto di qualità, anche nell'offerta, facendo scoprire nuove destinazioni finora poco conosciute al pubblico russo" ha affermato Cesare Maria Ragaglini.
L'Anno del Turismo incrociato tra Italia e Russia (il primo con un Paese europeo, dopo l'esperienza tra Russia e Cina) si propone quindi di diffondere la conoscenza del nostro patrimonio culturale e paesaggistico, da promuovere in tutti i suoi aspetti: turismo culturale, ma anche termale (molto amato dai russi), invernale, enogastronomico, congressuale, religioso, ovviamente senza dimenticare l'Expo 2015 di Milano. In particolare si lavorerà per valorizzare l'Italia cosiddetta "minore", come indicavano le immagini che scorrevano in sala stampa durante la presentazione ufficiale: la Basilica di San Vitale a Ravenna, la Cattedrale di Orvieto, le Torri di San Gimignano, le Cinque Terre, la Reggia di Caserta, i Sassi di Matera, la Barcolana di Trieste, i centri storici di Trento, Bassano del Grappa e Ascoli Piceno. "Lo scopo è quello di decentralizzare il turismo, mostrando anche le mete alternative alle grandi città d'arte come Roma, Venezia, Firenze e Milano" ha confermato il viceministro russo Manilova.
Oltre a un'offerta quanto mai varia ed eterogena, inoltre, l'ambasciatore Ragaglini ha spiegato che occorrerà impegnarsi su entrambi i fronti per un'ulteriore facilitazione per i visti, compresi quelli multipli e di lunga durata, rilasciati mediamente in due o tre giorni, con 10.000 visti al giorno rilasciati nei periodi di punta.
Nel 2013 i visti rilasciati hanno già toccato quota 770.000, con un aumento del 22% rispetto al 2012; anche su questo tema si è espresso l'ambasciatore Ragaglini: "Stiamo lavorando per facilitare l'arrivo di turisti russi nel nostro Paese – ha spiegato –. A tal proposito, oltre ai 17 centri per il rilascio dei visti già presenti in tutta la Russia, apriremo nei prossimi giorni altri due centri a Volgograd e a Rostov sul Don. Altri tre uffici saranno inaugurati a breve oltre gli Urali. L'obiettivo è facilitare il rilascio dei documenti di ingresso. Il visitatore russo è infatti quello che più volte torna in Italia. Per dare delle risposte concrete a queste esigenze, rilasceremo visti di lunga durata, e documenti gratuiti per coloro che partecipano attivamente all'Anno del Turismo" (i visti gratuiti sono previsti per partecipanti al programma dell'Anno del Turismo incrociato e a manifestazioni sportive, agenti di tour operator, giornalisti, studenti e docenti dei programmi di scambio, minori di 12 anni, disabili).
Sul versante opposto, anche la Russia si augura di rafforzare la presenza turistica italiana: secondo Alla Manilova, che ha promesso l'impegno del suo governo per agevolare il rilascio dei visti anche per i turisti italiani in Russia, se l'anno incrociato del turismo riscuoterà il successo previsto, il numero dei visitatori potrebbe aumentare del 40%-50% in entrambi i Paesi.
Intanto è già online, in attesa dell'inaugurazione istituzionale prevista per gennaio, il sito ufficiale italiano sull'Anno del Turismo, www.italiagodturisma.com, su cui i turisti russi e italiani potranno trovare tutte le informazioni sui documenti, gli itinerari e i collegamenti aerei.

 

Carolina Mailander

 

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